Vi siete mai chiesti perché alcuni regatanti vincono regolarmente mentre altri, pur navigando bene, non riescono mai a salire sul podio? La differenza non sta solo nel talento o nella fortuna, ma in qualcosa estremamente concreto, lungo e faticoso: la costruzione metodica di una vittoria.

Ogni regata vincente si basa su una struttura precisa, una piramide che parte dalle fondamenta e sale, livello dopo livello, fino alla vetta della tattica,  come in ogni costruzione, se le fondamenta sono deboli, tutto crolla.

La Piramide: I Tre Livelli della Regata

La piramide della regata

«Datemi sei ore per abbattere un albero e ne passerò quattro ad affilare l’ascia.»

 Abraham Lincoln

La vittoria in regata si costruisce su tre livelli gerarchici, ognuno indispensabile:

1. BASE DELLA PIRAMIDE: Velocità e Conduzione della Barca

Alla base c’è la velocità della barca e la capacità di conduzione,  se manca questo le migliori strategie e tattiche sono destinate al fallimento.

La velocità non è un optional: è il prerequisito.

Facciamo due conti: navigare 0,2 nodi sotto target per colpa di regolazioni sbagliate significa perdere 185 metri in 30 minuti di bolina ok?

La velocità si ottiene con:

Messa a punto dell’imbarcazione: ogni barca ha i suoi angoli e le sue velocità target per ogni condizione dobbiamo conoscere quali sono le reali prestazioni della nostra barca e non navigare mai sotto target.

Gestione delle vele: sapere quale vela usare e quando cambiarla non è un dettaglio, essere sempre pronti ad un cambio di vela, ovviamente regolazioni corrette.

Conduzione della barca: il timoniere deve sentire la barca, deve sapere quando poggiare per accelerare, quando stringere per guadagnare al vento, quando la barca è in equilibrio perfetto, l’equipaggio deve muoversi al momento giusto cercando sempre il migliore assetto.

Diagramma Polare, ad ogni angolo e con ogni intensità di vento la nostra barca ha una velocità target da sapere e raggiungere!

2. SECONDO LIVELLO: Strategia

La strategia è la costruzione di un piano basato solo sulle condizioni meteo-marine e sulla geometria del campo di regata, indipendentemente dalle altre barche.

È qui che entrano in gioco:

Meteorologia: previsione ed analisi delle condizioni: Vento progressivo? Vento oscillante? Vento instabile? Ogni scenario richiede una strategia diversa. 

Osservazione del campo: dove c’è più aria? dove eventualmente c’è troppa aria? C’è corrente? L’orografia influenza il vento vicino alla costa? Un buon equipaggio arriva il prima possibile sul campo, dandosi cosi il tempo per capire se quello che ci eravamo immaginati è nei fatti ciò che ci aspetta, ed eventualmente adattarsi a nuove condizioni.

Archivio storico: cosa è successo l’ultima volta che avete regatato qui? Come si comporta il vento in questo specchio d’acqua? I campioni tengono appunti meticolosi per ogni campo di regata.

Lo studio del campo di regata e delle oscillazioni del vento è fondamentale

3. VERTICE DELLA PIRAMIDE: Tattica

Al vertice c’è la tattica: le tecniche utilizzate per realizzare il proprio piano, considerando le altre barche e le regole che esistono nelle varie situazioni.

Difficilmente la tattica da sola fa vincere una regata, tuttavia se non avete rivali più veloci, se il setup del mezzo è ottimale, a fare la differenza è solo ed esclusivamente la tattica.

La tattica comprende:

Marcatura dell’avversario: tenere sotto controllo i diretti avversari.

Gestione degli incroci: fare in modo per quanto possibile di navigare nel vento pulito.

Approccio alle boe: cercare dei buoni giri di boa, sempre meglio allungare un poco che fare altre 2 virate per girare una boa specie con poco vento!

Regolamento: il regolamento è un arma potentissima la sua conoscenza è fondamentale, possiamo usarlo per mettere in difficoltà l’avversario oltre che difenderci in una protesta.

Le altre barche interferiscono con quello che vorremmo fare, la tattica vuol dire soprattutto essere pronti a reagire ad ogni mutamento della situazione

L’Errore Fatale: Invertire la Piramide

Troppi velisti commettono l’errore di invertire la piramide: si concentrano sulla tattica ignorando le fondamenta.

Risultato? Pianificano il bordeggio perfetto mentre navigano 0,2 nodi sotto target, studiano gli incroci mentre le vele non sono perfettamente a segno ecc….

La piramide funziona solo se costruita dal basso verso l’alto:

  1. Prima: velocità e conduzione impeccabili
  2. Poi: strategia basata su meteo, campo, previsioni
  3. Infine: tattica per realizzare il piano considerando gli avversari

Qualche spunto utile:

Prima della regata (fondamenta):

  • Briefing equipaggio: ruoli chiari, comunicazione uniforme, linguaggio condiviso
  • Speed test con altre barche identiche (nei monotipi) o con tabelle di regolazione per ogni range di vento
  • Scelta vele: quale genoa? Quale spinnaker o gennaker? In base alle previsioni e al percorso

Sul campo pre-regata (strategia):

  • Analisi campo: direzione vento, correnti in più punti, pressioni
  • Grafico vento: registrare direzione ogni 5 minuti, tracciare tendenza
  • Linea di partenza: è perpendicolare al vento oppure c’è un lato favorito?

Durante la regata (tattica):

  • Partenza: partire nel lato prescelto dalla strategia, in aria pulita, con velocità
  • Bolina: marcare gli avversari diretti in classifica, restare liberi da coperture, verificare continuamente la strategia (stiamo guadagnando o perdendo?)
  • Lay-line: attenzione a non essere sotto!
  • Poppa: chi insegue disturba chi precede, occhio se siete dietro potete recuperare, se siete davanti tenete duro!

La Lezione che Vale Oro

«La fortuna favorisce la mente preparata.»

Louis Pasteur

Dura lex sed lex:

La regata si vince a terra, non in mare.

La preparazione della barca, dell’equipaggio e gli allenamenti sono 80% di ogni regata.

L’arte della regata in definitiva è questo, trasformare per quanto possibile il caos in ordine, chi più è bravo in questa disciplina al netto della sfortuna arriverà mediamente sempre prima di chi lascia più spazio all’improvvisazione.

di Marco Esposito presidente Round Robin A.S.D.

FONTI

Manuali di riferimento:

  • “VELA – Manuale di Regata: Tattica, Strategia e Regolamento”, materiale didattico Round Robin A.S.D.
  • Alberti, Alessandro, “Tattica e Strategia di Regata”, appunti didattici
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