Buongiorno marinai, buongiorno!!
In quest’articolo vogliamo fare chiarezza sul ruolo del comandante di un imbarcazione da diporto, i suoi doveri, poteri, obblighi e responsabilità secondo norma di legge (aggiornato al 2026); inoltre vi forniremo una pratica Check-List Pre-Partenza che potrebbe tornarvi utile…
Buona lettura e buon vento!
Il Ruolo del Comandante nel Diporto Moderno
Essere il comandante di un’imbarcazione da diporto è tutt’altro che uno scherzo: egli ha specifici doveri previsti dalla legge, può essere chiamato a rispondere penalmente e civilmente delle sue azioni (o omissioni), e detiene un’autorità ben definita su tutte le persone a bordo; bisogna essere preparati.
Questa guida analizza in dettaglio la figura del comandante nel diporto con particolare attenzione alla legislazione italiana, fornendo al diportista moderno le informazioni per navigare in sicurezza e nel pieno rispetto delle normative vigenti.
UNA DISTINZIONE FONDAMENTALE: COMANDO vs CONDOTTA
Il Decreto Ministeriale 17 settembre 2024, n. 133 ha chiarito definitivamente la differenza tra ‘comando’ e ‘condotta’ di un’unità da diporto:
COMANDO: il processo decisionale concernente la direzione nautica dell’unità, come la rotta, la posizione, il servizio di vedetta e vigilanza per prevenire gli abbordi in mare e la salvaguardia della vita umana in mare. Il comando comporta l’assunzione delle responsabilità della direzione di tutte le operazioni necessarie alla navigazione, la cui esecuzione materiale può essere affidata a terzi.
CONDOTTA: la sola direzione del timone dell’unità.
Art. 3, D.Lgs. 18 luglio 2005, n. 171 (Codice della Nautica da Diporto), come modificato dal D.M. 17 settembre 2024, n. 133
I Poteri del Comandante
1. Direzione Esclusiva della Manovra
L’articolo 295 del Codice della Navigazione stabilisce che al comandante spetta, in modo esclusivo, la direzione della manovra e della navigazione.
Questa esclusività significa che:
- Il potere decisionale (comando) non può essere delegato: il comandante decide rotta, manovre, strategie operative
2. Autorità su Tutte le Persone a Bordo
L’articolo 186 del Codice della Navigazione sancisce che tutte le persone a bordo sono soggette all’autorità del comandante. Questo significa che:
- Il comandante può impartire ordini a chiunque si trovi a bordo
- Tutti devono obbedire agli ordini del comandante in materia di sicurezza
- Il comandante può adottare misure necessarie per la salvaguardia della nave e delle persone a bordo
Art. 186, Codice della Navigazione
3. Direzione Personale in Situazioni Critiche
ATTENZIONE: L’articolo 298 del Codice della Navigazione impone al comandante di dirigere personalmente la manovra nelle seguenti circostanze:
- Entrata e uscita dai porti
- Navigazione in canali o fiumi
- Ogni circostanza in cui la navigazione presenti particolari difficoltà
Art. 298 e Art. 1222, Codice della Navigazione
I Doveri del Comandante
1. Controlli Prima della Partenza
L’articolo 297 del Codice della Navigazione impone al comandante precisi obblighi da assolvere prima di ogni partenza:
- Accertarsi personalmente che la nave sia idonea al viaggio da intraprendere
- Verificare che la nave sia bene armata ed equipaggiata
- Controllare che sia convenientemente caricata e stivata
Questi controlli non sono formalità: rappresentano la linea di demarcazione tra una navigazione sicura e un potenziale disastro.
Art. 297, Codice della Navigazione
2. Dotazioni di Sicurezza Obbligatorie
Il comandante ha l’obbligo di verificare la presenza a bordo di tutte le dotazioni di sicurezza obbligatorie previste per quell’imbarcazione in quella specifica navigazione.
Le dotazioni variano in base alla distanza dalla costa e al tipo di unità.
Art. 299, Codice della Navigazione; Art. 40, D.Lgs. 171/2005; D.M. 133/2024
3. Assistenza e Salvataggio
Gli articoli 489 e 490 del Codice della Navigazione stabiliscono che l’assistenza a nave in pericolo è obbligatoria, quando possibile senza grave rischio della nave soccorritrice, del suo equipaggio e dei suoi passeggeri.
SANZIONE: L’omissione di assistenza è punita dall’articolo 1158 con la reclusione fino a 2 anni, che sale da 1 a 6 anni se dal fatto deriva una lesione personale, o da 3 a 8 anni se ne deriva la morte.
Artt. 489, 490, 1158, Codice della Navigazione
4. Abbandono della Nave
L’articolo 303 del Codice della Navigazione codifica un principio antico: il comandante non può ordinare l’abbandono della nave in pericolo se non dopo aver esperito tutti i mezzi per salvarla. Quando l’abbandono diventa inevitabile, il comandante deve abbandonare la nave per ultimo, provvedendo a salvare le carte e i libri di bordo.
SANZIONE: L’articolo 1097 sanziona penalmente il comandante che non scende per ultimo da bordo con la reclusione fino a 2 anni. Se dal fatto deriva il naufragio, la pena sale da 2 a 8 anni. Se la nave trasporta persone, si arriva da 3 a 12 anni.
Artt. 303, 1097, Codice della Navigazione
Le Responsabilità del Comandante
Il comandante risponde a tre livelli: penale, civile e amministrativo.
Vediamo in dettaglio ciascuna tipologia di responsabilità.
Responsabilità Penali
Il comandante risponde penalmente quando:
| Violazione | Articolo | Sanzione |
| Omissione assistenza | Art. 1158 | Reclusione fino 2 anni (1-6 se lesioni, 3-8 se morte) |
| Non scendere per ultimo | Art. 1097 | Reclusione fino 2 anni (2-8 se naufragio, 3-12 se trasporta persone) |
| Abbandono comando | Art. 1116 | Reclusione 6 mesi – 2 anni |
| Ubriachezza in servizio | Art. 1120 | Reclusione fino 6 mesi o ammenda 258-1.032 € |
| Non dirigere personalmente manovra | Art. 1222 | Arresto fino 1 anno o ammenda fino 516 € |
| Violazioni norme sicurezza | Art. 1231 | Arresto fino 3 mesi o ammenda 103-516 € |
Artt. 1097, 1116, 1120, 1158, 1199, 1222, 1231, Codice della Navigazione

Anthony Hopkins nel ruolo del Cap. W. Bligh interrogato da tribunale inglese in merito all’ammutinamento del Bounty
Responsabilità Civili
Il comandante risponde civilmente quando:
- Agisce con dolo o colpa grave (art. 1229 C.C.)
- Commette fatti illeciti che causano danni a terzi (art. 2043 C.C.)
- Omette assistenza e salvataggio in mare (artt. 489-490 C.Nav.)
- Abbandona la nave prematuramente senza aver tentato di salvarla o senza scendere per ultimo (art. 303 C.Nav.)
- Viola i doveri di controllo e sicurezza pre-partenza (artt. 297, 299 C.Nav.)
- Naviga in stato di ubriachezza causando danni (art. 1120 C.Nav.)
- Causa danni ambientali consapevolmente (D.Lgs. 152/2006)
Responsabilità Amministrative
Oltre alle sanzioni penali e civili, il comandante può incorrere in sanzioni amministrative per violazioni delle norme sulla nautica da diporto, come:
Violazioni alla patente nautica:
- Comando senza patente (quando obbligatoria) – Art. 53, comma 1: da € 2.755 a € 11.017
(raddoppiata per navi da diporto) - Comando con patente scaduta – Art. 53, comma 2: da € 276 a € 1.377
- Conduzione senza requisiti di età – Art. 53, comma 5: da € 65 a € 665
Violazioni sicurezza della navigazione:
- Mancata osservanza norme sicurezza navigazione – Art. 53, comma 4: da € 276 a € 1.377
(ridotta a metà se natante)
Violazioni amministrative generali:
- Inosservanza disposizioni Codice Nautica – Art. 53, comma 7: da € 65 a € 665
- Unità non trascritta – Art. 53, comma 3: da € 207 a € 1.033
Violazioni limiti velocità:
- Eccesso velocità in zone protette – Art. 53, comma 6: da € 414 a € 2.066
Navigazione sotto effetto alcool:
- Tasso alcolemico 0,5-0,8 g/l – Art. 53-bis, comma 2, lett. a): da € 2.755 a € 11.017
- sospensione patente 3-6 mesi
- Tasso alcolemico 0,8-1,5 g/l – Art. 53-bis, comma 2, lett. b): da € 3.771 a € 15.086
- sospensione patente 6-12 mesi
- Tasso alcolemico > 1,5 g/l – Art. 53-bis, comma 2, lett. c): da € 5.000 a € 15.000
- sospensione patente 1-2 anni (revoca se reiterata)
Navigazione sotto sostanze stupefacenti:
- Alterazione psico-fisica da stupefacenti – Art. 53-quater, comma 1: da € 2.755 a € 11.017
- sospensione patente 1-2 anni
Fonte: D.Lgs. 18 luglio 2005, n. 171 (Codice della Nautica da Diporto), Titolo V – Artt. 53, 53-bis, 53-ter, 53-quater, 53-quinquies
Consigli Pratici e Check-List del Comandante
Check-List Pre-Partenza
Prima di ogni uscita in mare, il comandante diligente DEVE verificare:
- Condizioni meteo-marine: consultare bollettino meteo e previsioni locali
- Dotazioni di sicurezza: presenza e stato di tutte le dotazioni obbligatorie
- Stato dell’imbarcazione: scafo, sartiame, attrezzatura velica, motore
- Carburante e autonomia: riserve sufficienti per la navigazione prevista
- Comunicazioni: VHF funzionante, telefono satellitare se oltre le 50 miglia
- Piano di navigazione: rotta, waypoint, porti di rifugio alternativi
- Briefing equipaggio: istruzioni sicurezza, ruoli assegnati, procedure emergenza
Errori Comuni da Evitare
- ❌ Non verificare personalmente le dotazioni di sicurezza
- ❌ Delegare completamente la manovra in situazioni critiche
- ❌ Partire senza consultare il meteo
- ❌ Sottovalutare l’importanza del briefing equipaggio
- ❌ Non controllare scadenze dotazioni (razzi, zattera, estintori)
- ❌ Ignorare le dotazioni ‘raccomandate’ in navigazioni impegnative
Buone Pratiche
- ✅ Mantenere un libro di bordo aggiornato
- ✅ Effettuare prove pratiche delle procedure di emergenza
- ✅ Aggiornare continuamente le proprie competenze nautiche
- ✅ Verificare tutte le dotazioni di sicurezza
- ✅ Non esitare a rinviare la partenza in caso di dubbi sulla sicurezza
- ✅ Fare una analisi meteo approfondita e trascriverla sul libro di bordo
- ✅ Controllo carburante, sentina, prese a mare e motore
- ✅ Controllo line di ancoraggio, sartiame, vele
Conclusioni
Assumere il comando di un’imbarcazione a vela, come abbiamo visto è una cosa seria, ma non dobbiamo ne scoraggiarci ne aver timori eccessivi.
Assumere il comando con tutte le responsabilità che ne derivano è un modo per crescere come persone ancora prima che marinai.
Ricordate però che: la formazione continua, la preparazione accurata di ogni uscita in mare, e la consapevolezza delle proprie responsabilità sono gli elementi che distinguono un comandante competente da un “marinaio d’acqua dolce”, e sono l’unico modo per evitare esperienze molto, molto spiacevoli.
di Marco Esposito presidente Round Robin A.S.D.
FONTI E RIFERIMENTI NORMATIVI
Normativa Nazionale
- Regio Decreto 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della Navigazione
- Decreto Legislativo 18 luglio 2005, n. 171 – Codice della Nautica da Diporto
- Decreto Ministeriale 17 settembre 2024, n. 133 – Regolamento di attuazione del Codice della Nautica da Diporto (G.U. n. 222 del 21 settembre 2024)
- Decreto Ministeriale 29 luglio 2008, n. 146 – Regolamento di attuazione previgente
- Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 262 – Codice Civile (artt. 1229, 2043, 1681)
- Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 – Codice dell’Ambiente
- Legge 24 novembre 1981, n. 689 – Modifiche al sistema penale
Normativa Internazionale
- Convention on the International Regulations for Preventing Collisions at Sea (COLREG), 1972
- International Convention for the Safety of Life at Sea (SOLAS), 1974
- International Convention on Standards of Training, Certification and Watchkeeping for Seafarers (STCW), 1978
Sitografia Istituzionale
- Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – www.mit.gov.it
- Guardia Costiera Italiana – www.guardiacostiera.gov.it
- Gazzetta Ufficiale – www.gazzettaufficiale.it






