Buongiorno marinai, buongiorno!
Il 20 gennaio 2026 sarà una data da ricordare! Una anomala depressione di 997 hPa centrata tra Africa, Sicilia e Sardegna, ribattezzata ciclone Harry, sommata a una pressione molto alta localizzata a est dei Balcani (1035 hPa), sta generando venti di burrasca da scirocco (sud-est) e sviluppando un mare davvero eccezionale. Sulle coste della Sicilia orientale e della Calabria sono previste onde di 8 metri!

Si tratta di eventi davvero rari e la ragione sta tutta in un concetto che i velisti dovrebbero conoscere molto bene e che cogliamo l’occasione per approfondire: il fetch!

Il centro del ciclone mediterraneo Harry 20/01/2026 click per ingrandire HD

Cos’è il Fetch

Il fetch è la distanza ininterrotta su cui il vento soffia con direzione e intensità costanti sopra una superficie d’acqua libera, più questa distanza è grande, più le onde hanno spazio e tempo per crescere in altezza e potenza.

È un meccanismo semplice: il vento trasferisce energia all’acqua, se ha a disposizione solo pochi chilometri, le onde resteranno contenute, ma se può lavorare su centinaia di chilometri, il mare diventa progressivamente più grosso.
Le onde crescono miglio dopo miglio e, quando arrivano a destinazione, portano con sé tutta l’energia accumulata lungo il percorso.

Questa è la ragione per cui, se c’è vento da terra, indipendentemente dalla sua intensità, a ridosso della costa il mare non può essere formato; per esempio, se siamo in Liguria con una tramontana di 25 nodi avremo mare piatto sotto costa e mare grosso sul nord della Corsica..
Anche qui è solo questione di fetch!

Venti di burrasca da Creta alla Sicilia, un fetch di 400 miglia, click per ingrandire HD

La Geometria di Harry

La depressione attuale si è posizionata tra Tunisia, Canale di Sardegna e Sicilia occidentale, con una pressione al centro di circa 990-995 hPa, i venti ciclonici ruotano in senso antiorario attorno al minimo e, sul settore orientale della circolazione, spirano correnti da sud-est con intensità di burrasca forte: 40-50 nodi (75-93 km/h), con raffiche che raggiungono agevolmente i 60 nodi (111 km/h).

Ma il dato cruciale è un altro: guardate una carta meteorologica del Mediterraneo sud-orientale.
Dal Mediterraneo orientale fino alle coste ioniche di Sicilia e Calabria si estendono oltre 700-800 chilometri (400 miglia) di mare aperto, praticamente senza ostacoli; il vento può trasferire tutta la sua energia al mare in maniera continua, ininterrotta e indisturbata: praticamente da Creta fino alla Sicilia!

Questo significa che i venti da sud-est hanno trovato una vera e propria autostrada, soffiano con intensità sostenuta da oltre 36 ore, sempre nella stessa direzione, su una distanza enorme.
Le onde generate attraversano tutto il Mediterraneo sud-orientale, crescendo progressivamente, e quando raggiungono le coste ioniche hanno sviluppato la loro massima potenza.

Il risultato? Onde con altezze eccezionali di 7-8 metri, con picchi anche superiori al largo.

Altezza massima delle onde 8m sulle coste orientali della Sicilia e Calabria, click per ingrandire HD

Fetch e Pianificazione della Navigazione

La lezione pratica per chi va per mare è chiara: quando si pianifica una navigazione, controllare l’intensità del vento nelle previsioni non basta, bisogna sempre chiedersi: da dove arriva quel vento? Quale distanza ha percorso sul mare?

Un vento di 25 nodi al riparo di un’isola o di una costa genera condizioni completamente diverse dallo stesso vento con 200 miglia nautiche di mare aperto davanti, nel primo caso avremo un mare gestibile, nel secondo un mare formato che renderà la navigazione molto dura.

Le carte meteorologiche mostrano le isobare, la posizione delle depressioni, la direzione dei venti, ma sta a noi capire che tipo di mare ci sarà con determinate previsioni.

Nel Mediterraneo questo significa conoscere le configurazioni tipiche: il maestrale nel Golfo del Leone, lo scirocco nel Canale di Sicilia, la bora in Adriatico; non possiamo mai ridurci a considerare solo l’intensità del vento o, peggio ancora, guardare le previsioni solo nel punto preciso dove andremo a navigare.

Quando guardiamo delle previsioni non dobbiamo mai perdere di vista la visione d’insieme: solo così potremo farci un’idea realistica di ciò che ci aspetta fuori dal porto.

“Le onde del mare si levavano simili a monti.”

— Omero, Odissea

di Marco Esposito presidente Round Robin ASD


FONTI E RIFERIMENTI

0
Esprimete la vostra opinione commentando.x