Buongiorno marinai, buongiorno!! quante volte vi sarà capitato di mettervi d’accordo con un’altra imbarcazione, un vostro amico e dire ci sentiamo sul….e dire un numero che vi sta simpatico? Certo perchè è opinione comune che tolto il 16 ed il 68 gli altri canali siano pressochè indifferenti, non è cosi…
Ogni canale ha o avrebbe un uso specifico, facciamo un poco di chiarezza!
Inoltre potete scaricare la nostra guida ai canali VHF da stampare e tenere vicino al tavolo da carteggio! GUIDA CANALI VHF
Una banda, tanti canali, una regola sola
La banda VHF marina sta tra i 156 e i 162 MHz, spezzettata in canali distanziati di 25 kHz l’uno dall’altro. A decidere quale frequenza corrisponde a quale numero, e a cosa serve ciascuno, non è il buon senso del singolo comandante: è l’Appendice 18 del Regolamento delle Radiocomunicazioni dell’ITU, l’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni. Vale in tutto il mondo, con qualche variazione locale.
E qui sta il punto che a molti sfugge. Quei numeri non sono etichette messe a caso: sono un’assegnazione internazionale. Quando parlate sul 72 state usando una frequenza che, dall’altra parte del Mediterraneo, ha lo stesso identico significato. È una lingua comune. E come ogni lingua, funziona solo se la usiamo tutti nello stesso modo.
Il 16: solo per le urgenze o emergenze
Il canale 16 (156,800 MHz) è la frequenza internazionale di chiamata e soccorso. In navigazione il VHF va tenuto acceso e in ascolto proprio qui, sempre. Fin qui lo sanno tutti.
Quello che si dimentica è che il 16 va tenuto sgombro. Serve per lanciare l’allarme e per stabilire il primo contatto, poi si sloggia: chiamate la Guardia Costiera sul 16, vi rispondono e vi dirottano subito su un altro canale (il 25, un canale portuale, quello che è), voi confermate e riprendete la conversazione lì. Il 16 torna libero. Le trasmissioni devono durare meno di un minuto, e nei primi tre minuti di ogni mezz’ora (dal minuto 00 al 03 e dal 30 al 33) c’è silenzio radio assoluto: quei sei minuti ogni ora servono a chi, magari con l’ultima tacca di batteria, sta cercando di lanciare un Mayday.
Tre le parole che contano, ognuna ripetuta tre volte: Mayday (si pronuncia “medé”) per il soccorso, quando è in gioco la vita; Pan Pan per l’urgenza, quando il pericolo riguarda la barca o l’equipaggio ma non c’è ancora pericolo di vita; Securité per la sicurezza, quando c’è da segnalare un rischio per la navigazione, tipo un container alla deriva ecc..
“Soli, soli, tutti soli, soli su un mare deserto!”
— Coleridge, La ballata del vecchio marinaio
Il vecchio marinaio di Coleridge non aveva il 16. Noi sì ma usiamolo solo in caso di necessità!
Il 68: il Meteomar
L’altro canale che quasi tutti riconoscono è il 68 (156,425 MHz): in Italia è quello del Meteomar, il bollettino meteomarittimo elaborato dall’Aeronautica Militare e diffuso dalle Stazioni Radio Costiere. Funziona così: l’annuncio arriva sul 16, la trasmissione vera e propria del bollettino gira in continuazione sul 68, con aggiornamenti agli orari sinottici (00, 06, 12, 18 UTC, ricordatevi di aggiungere un’ora con l’ora solare e due con quella legale).
Un consiglio da chi il mare lo fa: quello sul 68 è un messaggio registrato che gira in loop, e ogni tanto qualche stazione si dimentica di aggiornare il nastro. Vecchia storia, ma capita ancora. Quindi il bollettino ascoltatelo, annotatevelo sul quaderno di bordo, ma incrociatelo sempre con la vostra testa e con quello che vedete fuori dall’oblò.
Il 70: qui non ci parla nessuno
Poi c’è un canale su cui è vietato aprire bocca: il 70 (156,525 MHz), riservato in via esclusiva al DSC, il Digital Selective Calling, la chiamata selettiva digitale del sistema mondiale di soccorso GMDSS. Quando schiacciate il tasto rosso DISTRESS della radio, l’apparato spara in automatico su questo canale un pacchetto di dati con il vostro MMSI e, se il VHF è collegato al GPS, la vostra posizione. Tutto in un paio di secondi, senza che diciate una parola. Sul 70 non si chiacchiera: si lascia lavorare la macchina.
E tutti gli altri? Ognuno ha il suo mestiere
Ed eccoci al cuore della questione. Perché è qui, tra il 70 e il resto della tabella, che si combina il pasticcio. La gente prende il VHF, sente il 16 occupato o non sa dove andare, e parte a casaccio. Sbagliato.
Per parlare barca-barca tra diportisti, in Italia il canale d’appoggio più diffuso è il 9; per il coordinamento tra unità ci sono anche il 6, l’8, il 72, il 73 e il 77. Le capitanerie e le operazioni portuali hanno i loro canali dedicati, spesso pubblicati sulle carte e nei portolani. I canali 15 e 17 vanno usati solo a bassa potenza (massimo 1 watt), perché pensati per comunicazioni a cortissimo raggio, e sparare 25 watt lì significa intasare l’etere per decine di miglia senza motivo. Attenzione poi al 67: in Italia è riservato alla Marina Militare, quindi giù le mani.
Morale: prima di premere il tasto, un secondo per chiedersi “questo canale a cosa serve?”. Non è pignoleria da radioamatori. È lo stesso rispetto che abbiamo per il diritto di rotta o per una precedenza in porto.
La tabella completa dei canali VHF marini
Ecco l’elenco completo, dei canali, le loro frequenze ed il loro uso!
Le frequenze sono in MHz; dove trasmissione (Tx) e ricezione (Rx) coincidono il canale è simplex (si parla uno alla volta), dove differiscono è duplex.
| Canale | Freq. Tx | Freq. Rx | Uso | Tipo |
|---|---|---|---|---|
| 1 | 156,050 | 160,650 | Corrispondenza pubblica / op. portuali | Duplex |
| 2 | 156,100 | 160,700 | Corrispondenza pubblica / op. portuali | Duplex |
| 3 | 156,150 | 160,750 | Corrispondenza pubblica / op. portuali | Duplex |
| 4 | 156,200 | 160,800 | Corrispondenza pubblica / op. portuali | Duplex |
| 5 | 156,250 | 160,850 | Corrispondenza pubblica / op. portuali | Duplex |
| 6 | 156,300 | 156,300 | Sicurezza nave-nave | Simplex |
| 7 | 156,350 | 160,950 | Corrispondenza pubblica / op. portuali | Duplex |
| 8 | 156,400 | 156,400 | Commerciale nave-nave | Simplex |
| 9 | 156,450 | 156,450 | Nave-nave (diporto) / commerciale | Simplex |
| 10 | 156,500 | 156,500 | Commerciale | Simplex |
| 11 | 156,550 | 156,550 | Commerciale | Simplex |
| 12 | 156,600 | 156,600 | Operazioni portuali | Simplex |
| 13 | 156,650 | 156,650 | Sicurezza nave-nave in navigazione | Simplex |
| 14 | 156,700 | 156,700 | Operazioni portuali | Simplex |
| 15 | 156,750 | 156,750 | Op. portuali – solo bassa potenza (1 W) | Simplex |
| 16 | 156,800 | 156,800 | Chiamata e soccorso internazionale | Simplex |
| 17 | 156,850 | 156,850 | Op. portuali – solo bassa potenza (1 W) | Simplex |
| 18 | 156,900 | 161,500 | Operazioni portuali | Duplex |
| 19 | 156,950 | 161,550 | Operazioni portuali | Duplex |
| 20 | 157,000 | 161,600 | Operazioni portuali | Duplex |
| 21 | 157,050 | 161,650 | Operazioni portuali | Duplex |
| 22 | 157,100 | 161,700 | Operazioni portuali | Duplex |
| 23 | 157,150 | 161,750 | Corrispondenza pubblica | Duplex |
| 24 | 157,200 | 161,800 | Corrispondenza pubblica | Duplex |
| 25 | 157,250 | 161,850 | Corrispondenza pubblica | Duplex |
| 26 | 157,300 | 161,900 | Corrispondenza pubblica | Duplex |
| 27 | 157,350 | 161,950 | Corrispondenza pubblica | Duplex |
| 28 | 157,400 | 162,000 | Corrispondenza pubblica | Duplex |
| 60 | 156,025 | 160,625 | Corrispondenza pubblica | Duplex |
| 61 | 156,075 | 160,675 | Corrispondenza pubblica | Duplex |
| 62 | 156,125 | 160,725 | Corrispondenza pubblica | Duplex |
| 63 | 156,175 | 160,775 | Corrispondenza pubblica | Duplex |
| 64 | 156,225 | 160,825 | Corrispondenza pubblica | Duplex |
| 65 | 156,275 | 160,875 | Corrispondenza pubblica | Duplex |
| 66 | 156,325 | 160,925 | Corrispondenza pubblica | Duplex |
| 67 | 156,375 | 156,375 | Nave-nave / op. portuali (in IT: Marina Militare) | Simplex |
| 68 | 156,425 | 156,425 | Bollettino nautico Meteomar / op. portuali | Simplex |
| 69 | 156,475 | 156,475 | Nave-nave in operazioni portuali | Simplex |
| 70 | 156,525 | 156,525 | Riservato al DSC – vietata la fonia | Simplex |
| 71 | 156,575 | 156,575 | Nave-nave / op. portuali | Simplex |
| 72 | 156,625 | 156,625 | Nave-nave / nave-velivolo | Simplex |
| 73 | 156,675 | 156,675 | Nave-nave / nave-velivolo | Simplex |
| 74 | 156,725 | 156,725 | Operazioni portuali | Simplex |
| 77 | 156,875 | 156,875 | Nave-nave | Simplex |
| 78 | 156,925 | 161,525 | Corrispondenza pubblica / op. portuali | Duplex |
| 79 | 156,975 | 161,575 | Operazioni portuali | Duplex |
| 80 | 157,025 | 161,625 | Operazioni portuali | Duplex |
| 81 | 157,075 | 161,675 | Corrispondenza pubblica / op. portuali | Duplex |
| 82 | 157,125 | 161,725 | Corrispondenza pubblica / op. portuali | Duplex |
| 83 | 157,175 | 161,775 | Corrispondenza pubblica | Duplex |
| 84 | 157,225 | 161,825 | Corrispondenza pubblica | Duplex |
| 85 | 157,275 | 161,875 | Corrispondenza pubblica | Duplex |
| 86 | 157,325 | 161,925 | Corrispondenza pubblica | Duplex |
| 87 | 157,375 | 161,975 | Corrispondenza pubblica | Duplex |
| 88 | 157,425 | 162,025 | Corrispondenza pubblica | Duplex |
Occhio a una cosa, che spiega metà dei “non ci sentiamo!” in mare. I canali duplex usano due frequenze diverse per trasmettere e ricevere: con un normale VHF da diporto, se provate a chiamare un’altra barca su un canale duplex, non vi sentirete mai, perché ognuno trasmette su una frequenza che l’altro non sta ascoltando. Per parlarsi tra unità servono i canali simplex. Ecco perché il 9, il 72 o il 77 funzionano e il 25 no.
Conclusione
Il VHF è probabilmente lo strumento di sicurezza più democratico che abbiamo a bordo: costa poco, non ha bisogno di campo né di abbonamenti, e in mare aperto spesso è l’unica voce che ci resta. Ma è uno strumento che funziona a una condizione, cioè che lo usiamo tutti allo stesso modo. Un canale usato a caso non è solo maleducazione verso gli altri naviganti: è un pezzo di sicurezza collettiva che si sbriciola.
Conoscere la tabella, sapere dove chiamare e dove spostarsi, tenere il 16 libero, non aprire bocca sul 70: sono gesti piccoli, che si imparano in mezza giornata e che ci portiamo dietro per tutta la vita di mare. E la prossima volta che sentirete qualcuno organizzare la cena sul canale di soccorso, saprete esattamente perché vi sta venendo l’orticaria.
di Marco Esposito presidente Round Robin ASD
FONTI E RIFERIMENTI NORMATIVI
- ITU, Radio Regulations, Appendix 18 – Tabella delle frequenze di trasmissione nella banda VHF del servizio mobile marittimo (Rev. WRC-19)
- Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze (PNRF) – note relative alla banda 156-162 MHz
- Aeronautica Militare – Servizio Meteorologico, bollettino Meteomar; diffusione a cura delle Stazioni Radio Costiere (annuncio su canale 16, trasmissione continua su canale 68)
- Convenzione SOLAS, Capitolo IV – Radiocomunicazioni (sistema GMDSS e DSC)
- Manuale per l’esame di abilitazione al comando di unità da diporto – sezione radiotelefonia (procedure Mayday, Pan Pan, Securité)
